NBA Draft 2026: Le scelte più importanti per il futuro della lega

NBA Draft 2026: Le Scelte più Importanti per il Futuro della Lega

Recap e Notizie

Autore: Tudor Calin

Come ogni anno la draft NBA è stata portatrice di momenti fondamentali per il presente ed il futuro di tutte le squadre della pallacanestro professionistica statunitense. Anche quest’anno abbiamo visto talenti cristallini essere scelti da squadre in disperato bisogno di talento, scelte azzardate che solo il tempo saprà definire geniali o folli e scambi tra squadre le cui conseguenze verranno sentite per i prossimi anni. Andiamo ora ad analizzare le scelte che più avranno un impatto sugli equilibri della NBA. 

Il figliol prodigo di questa edizione della draft è stato, dopo numerose voci di corridoio che affermavano diversamente, scelto come numero 1 dai Washington Wizards. Fino a pochissime ore dall’inizio della draft si vociferava che AJ potesse non essere la prima scelta, che il general manager dei Wizards Will Dawkins potesse prediligere Darryn Peterson, o che addirittura Cameron Boozer potesse scavalcare i pronostici ed essere il prescelto per guidare una delle franchigie più bistrattate della lega. Alla fine i Wizards però hanno fatto la scelta più ovvia, dopo anni di rebuilding e stagioni finite con record da dimenticare, hanno deciso di affidare il loro futuro a colui che ha le maggiori possibilità di diventare uno dei capisaldi della NBA.

Il talento di AJ Dybantsa è indiscutibile: Un fisico da ala grande unito a un talento da guardia, una capacità nel bilanciare fisicità, controllo e tecnica rara, un’abilità nel tiro niente male ma che va ancora affinata ed una difesa che metterebbe in difficoltà la maggior parte delle ali già presenti in NBA hanno reso Dybantsa un giocatore che qualsiasi squadra che ambisce alla vittoria vorrebbe avere con sé. La speranza dei Wizards è che Dybantsa possa avere l’impatto che il suo talento promette e che possa riportare il sole in una delle franchigie più cupe di tutto lo sport americano. 


Sin dall’inizio della stagione di pallacanestro collegiale, il giocatore più statisticamente impressionante è stato senza alcun dubbio Cameron Boozer. I numeri parlano chiaro: Cam Boozer è nato per vincere. Oltre ai numeri più superficiali (22.5 Pts. 10.2 Rb. 4.1 Ast con split di 61/39/80 e una percentuale di tiri dal campo del 60.7%), tutte le statistiche avanzate dimostrano che il talento del figlio della ex All-Star saprà esprimersi anche al livello più alto dello sport. Offensive Rating? 136, uno dei più alti in tutto il circuito. Defensive rating? 91.6, stessa storia di prima. Net Rating? 46.6, il migliore in circolazione. Percentuale di rimbalzi offensivi, win shares, BPM,  PER e qualsiasi altro tipo di statistica parlano chiaro sul talento di Boozer. 

E Cameron Boozer dove poteva capitare se non nella squadra la cui filosofia si basa proprio sullo sviluppo dei giocatori magari non particolarmente brillanti sul parquet ma che le statistiche definiscono come vincenti? Il connubio tra Boozer e i Memphis Grizzlies è perfetto, tra tutte le squadre presenti in NBA forse non esisteva un’altra più adatta per il talento di Duke, sia per il suo sviluppo sportivo che per l’ethos che rappresenta. La parabola Ja Morant si può ormai considerare chiusa, lo schiacciatore che per anni ha avuto in mano le chiavi di Memphis non è più la priorità, il futuro di Memphis è bensì Cam Boozer, il nuovo portatore della fiaccola del grit and grind.


Una delle sotto-trame più interessanti sviluppatesi durante l’ultima edizione del draft è stata la guerra fredda dei lunghi avvenuta tra gli Oklahoma City Thunder e i San Antonio Spurs. Dopo le finali di conference gli OKC si sono trovati davanti un bivio: come fermare Wembanyama? Chet Holmgren evidentemente non è stato abbastanza e Isaiah Hartenstein ha dato un contributo utile seppur limitato. I campioni del 2025 hanno deciso quindi di affidarsi ad Aday Mara per proteggere il loro canestro e tentare di fermare l’alieno francese. 

Aday Mara rappresenta un tipo di giocatore che potrebbe essere determinante come pochi: 2 metri e 20, buone capacità di finalizzazione offensiva e creazione e una difesa del canestro che renderebbe qualsiasi squadra uno dei leader difensivi della lega. La combinazione di queste caratteristiche rende il giocatore spagnolo un unicum nel mondo NBA, un lungo capace di difendere a livelli altissimi ed aiutare nella creazione è estremamente raro anche nell’era dell’iper specializzazione dei talenti. Se Mara sarà in grado di mantenere le promesse che il suo talento rappresenta, Oklahoma avrà un’arma in più nel suo arsenale anti-Wembanyama. La scelta di Mara alla dodicesima posizione e Bennet Stirtz alla sedicesima, soldiificano OKC come una delle squadre più abili nel draft degli ultimi cinque anni e il suo general manager Sam Presti come una delle menti più geniali del mondo NBA.


La storia della stagione passata che ha conquistato più cuori neutrali è stata la cavalcata dei Charlotte Hornets. Una delle franchigie eternamente maledette della lega, Charlotte a inizio 2025 si trovava dopo anni di rebuilding con un pugno di mosche, giocatori certamente di talento ma che non avevano portato alcun tipo di successo. Tuttavia dopo l’arrivo di Kon Kneuppel e l’avvento del 2026, la musica a Charlotte era completamente cambiata: un passo da 57 vittorie, una ventata d’aria fresca per i fan e finalmente un futuro che sembrava raggiungibile, hanno reso la franchigia del Nord Carolina una delle storie più interessanti dei playoff della stagione passata. Tuttavia, i playoff hanno anche dimostrato i limiti della squadra: l’assenza di fisicità è stata fatale contro Orlando ed ha impedito loro di raggiungere i playoff per ila prima volta in un decennio. 

Per rispondere a questa evidente lacuna, gli Hornets hanno deciso di scegliere il giocatore più fisicamente imponente in tutta la draft. Hannes Steinbach è muscoli, rimbalzi, aiuto in difesa e una possibilità di sviluppo del tiro da tre. Steinbach rappresenta un giocatore desiderabile da molte squadre per le sue caratteristiche, particolarmente per gli Hornets, il cui stile di gioco basato sui tiri da tre e ritmo di gioco elevato si sposa perfettamente con l’ala grande tedesca. Questo matrimonio ha il potenziale di trasformare gli Hornets da favoletta appassionante a una delle squadre più pericolose dell’est. 


L’altro lato della guerra fredda dei lunghi avvenuta durante la draft ha fatto la sua prima mossa con la ventesima scelta. Gli Spurs hanno scelto Jayden Quaintance, uno dei talenti più rischiosi di tutta la draft. Quaintance rappresenta il partner perfetto per Wembanyama: la fisicità e la stamina che hanno fermato il francesce dal completare una cavalcata storica possono essere sopperite dall’ex centro dei Kentucky Wildcats, il quale basa tutto il suo stile di gioco sull’imposizione fisica e la difesa mobile. JQ però porta con sè dei forti rischi, sia dal punto di vista del tiro da tre che dalla salute: la stagione passata ha giocato solamente 5 partite a causa di una rottura del crociato e di una conseguente riabilitazione accelerata. Se gli Spurs avranno la fortuna di avere un Jayden Quaintance sano e capace di scendere il campo, Wemby avrà finalmente un partner della sua taglia che lo possa aiutare nel contrastare i lunghi di Oklahoma. 


Una delle scelte di questa draft passate finora più sotto tono è stata quella di Cameron Carr ai Lakers. La guardia proveniente da Baylor ha impressionato fortemente durante la Combine, portando i più ad ipotizzare una posizione ben più alta nel draft (intorno alla 14esima scelta), tuttavia la sua incapacità nel creare il proprio tiro e uno scarso dinamismo difensivo hanno portato numerose squadre a scegliere altri giovani talenti. 

Carr però rappresenta un giocatore che potenzialmente potrebbe essere perfetto per Luka Doncic: un ottimo tiratore da tre, capace di tirare ad un buon ritmo sia da fermo che in movimento, un grande atleta capace di creare caos nelle difese avversarie e un fisico esplosivo sono gli ingredienti perfetti per il giocatore tipo desiderato da Luka Doncic. Se sarà in grado di impegnarsi maggiormente a livello difensivo e riuscirà a sfruttare il suo talento naturale, i Lakers si saranno assicurati uno dei primi tasselli per la costruzione di una squadra su misura per il loro talento sloveno. 


La draft 2026 ha portato un vento di cambiamento e rinnovamento per squadre come i Wizards, i Grizzlies, i Bulls e gli Hornets, squadre che hanno ottenuto talenti fondamentali per il loro futuro e che se soddisferanno le aspettative renderanno l’NBA ancora più affascinante e sorprendente. Ma i cambiamenti non finiscono qui, il periodo degli scambi è già iniziato con il trasferimento di Julius Randle ai Brooklyn Nets e Giannis Antetokounmpo ai Miami Heat, particolarmente importante è il passaggio del Greek Freak a South Beach, che promette un ribaltamento delle gerarchie dell’est, una nuova opportunità per Giannis di conquistare un titolo e tanto spettacolo per gli appassionati.